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Autoharp
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top
L'mwbaautoharp è uno mwbqstrumento musicale a corde pizzicate, appartenente alla famiglia dei mwbgcordofoni.
Contents
• Note
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Storia e marchio
Le origini dell'autoharp non sono certe ed è in corso un dibattito sull'argomento. Nel mweq1882, Charles F. Zimmermann, un immigrato tedesco di mwegPhiladelphia, depositò il brevetto n° 257808 per uno strumento musicale che includeva un meccanismo per silenziare alcune corde durante l'esecuzione. Aveva chiamato quest'invenzione "autoharp". L'mwewEncyclopaedia Britannica, tuttavia, nel 1988 attribuiva la ideazione di questo strumento a C. A. Güttercite-ref-1[1]
Nel mwgg1926 la società mwgwUS Music Corporation, deposita il marchio mwhaAutoharp e da allora pretende di esserne proprietaria. In realtà l'ufficio dei brevetti statunitense (mwhqmwhgUSTPO) non protegge che mwhwle parole, lettere e/o nomi nella loro forma stilizzata.cite-ref-2[2] Perciò, in realtà, solo il logo mwjaAutoharp è protetto, il termine invece è diventato una parola d'uso generale.
Costruzione
L'autoharp moderno ha una cassa di forma mwjwtrapezoidale, con un foro centrale rotondo, e 36 o 37 corde (esistono anche modelli più complessi che possono averne fino a 48, ma sono casi rari); sono tese nel senso della lunghezza dello strumento. Le corde sono fissate alla base e possono essere accordate mediante dei bischeri metallici posti nella parte superiore della cassa, coi quali si può regolare l'altezza del suono di ogni corda, utilizzando un'apposita chiave di ferro.
La caratteristica di questo strumento, che la differenzia dagli altri tipi di salterio, è una tastiera posta al di sopra delle corde, nel senso della larghezza della cassa, che contiene un meccanismo, comandato dai tasti, (il cui numero varia in funzione del tipo di strumento) equipaggiato da smorzatori che fermano la vibrazione di certe corde, permettendo d'ottenere differenti mwkqaccordi con le corde rimaste libere. In genere i modelli più comuni di autoharp dispongono di un insieme di dodici accordi (tra maggiori, minori e di settima), mentre quelli più elaborati possono eseguirne un numero maggiore.
Autoharp elettrica
Prima del 1960 non esistevano mwlapickup per amplificare l'autoharp, al di fuori di rudimentali mwlqmicrofoni a contatto di bassa qualità. In seguito, un apposito pickup a barra venne progettato da Harry DeArmond e realizzato dalla Rowe Industries. Roger Penney della Bermuda Triangle Band è stato il primo a suonare la electric autoharp in pubblico, come citato da un articolo di mwmqmwmgVariety del mwmw1968.cite-ref-3[3]
Nel mwoq1981 è stata realizzata una versione mwogsintetizzata di autoharp, denominata mwowmwpaOmnichord del quale sono stati prodotti vari modelli fino alla generazione più recente denominata "Q-chord".
Tecnica esecutiva
L'autoharp è uno strumento che offre diverse possibilità d'esecuzione: può essere utilizzato per accompagnare semplicemente una mwqwmelodia pizzicandone le corde con un mwraplettro sulla parte libera oppure farne un uso più elaborato ed ugualmente melodico, suonando con le dita della mano destra, in questo caso, di solito, il pollice suona le note basse, mentre le altre dita eseguono la melodia armonizzata. Una reale difficoltà tecnica di questo strumento risiede nella sua mwrqaccordatura visto il gran numero di corde presenti.
Suonatori di autoharp
L'autoharp deve la sua diffusione nella zona dei monti Appalachi alla capacità persuasiva dei venditori che erano riusciti a convincere i montanari, che avrebbero potuto facilmente cantare le arie tradizionali accompagnandosi con questo strumento senza avere grandi cognizioni musicali. È diventato piuttosto conosciuto negli mwsgStati Uniti d'America grazie alla famiglia di musicisti tradizionali mwswCarter, tra cui la più famosa è stata mwtaMaybelle Carter. Altri celebri musicisti che hanno utilizzato l'autoharp sono stati: mwtqThe Beach Boys nell'album mwtgToday! del mwua1965, mwuqDolly Parton, mwugJune Carter, moglie di mwuwJohnny Cash, mwvaJon Anderson degli mwvqYes, mwvgSteve Hackett, mwvwBrian Jones dei mwwaRolling Stones, mwwqJanis Joplin, mwwgJoni Mitchell, mwwwJohn Sebastian dei mwxaThe Lovin' Spoonful, mwxqPJ Harvey, mwxgPeter Hayes dei mwxwBlack Rebel Motorcycle Club, mwyaLyle Mays, la mwyqdrag queen mwygTrixie Mattel.
Note
cite-note-11. ↑ mwaq(mwagmwawEN) mwbamwbqLa vera storia dell'Autoharp mwbg(archiviato dall'mwbwurl originale il 14 dicembre 2009).
cite-note-22. ↑ U.S. Patent and Trademark Office, Trademark Electronic Search System, September 7, 2006.
cite-note-33. ↑ mwdgVariety (rivista) articolo di Pine, 1968
Altri progetti
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Collegamenti esterni